Storia

Ripercorri le tappe principali che hanno permesso la nascita di Zeocoltura

Villa Canali o Marte?

Una nuova sfida ci attendeva: coltivare fragoline di bosco in un fitotrone con ZeoVertical Farm. Era la prima volta che usavo le luci GrowLed e sicuramente io non avevo progettato il sistema per questo utilizzo essendo un fanatico della sostenibilità. Detto fatto, un pò di calcoli, i professionsiti giusti,  ed eccoci a Reggio Emilia a Villa Canali. Quando siamo entrati per la prima volta nel fitotrone, ovvero una cella a temperatura controllata, vestiti come astronauti, sembrava davvero di essere su di un altro pianeta. In soli due mesi da stolone le fragoline hanno preso vigore e hanno iniziato a produrre senza sosta. Devo ricoscere che non ci credevo nemmeno io perchè riprodurre le condizioni climatiche del sottobosco non è per niente facile, ma la zeolite è stata l’ingrediente segreto ed il risultato è stato sorprendente anche per gli agronomi più esperti.

Zeovertical a Striscia la Notizia

Zeovertical fa parlare di sé, e dalla periferia di Battipaglia (SA) la notizia si diffonde fino ad arrivare a Cristina Gabetti, giornalista di Sriscia la Notizia sempre con un “occhio al futuro“, che ci intervista a Roma davanti al meraviglioso Belvedere del Gianicolo. L’interesse è tutto sulla zeolite e il modo in cui noi la usiamo. Roberto Siani ed io spieghiamo alcuni dei nostri ultimi risultati importanti, come i primi ortaggi a residuo zero e le fragoline di bosco da stolone a frutto in soli due mesi. Una giornata pazzesca quella delle riprese, per il caldo inaspettato e la tensione nel trovare le parole giuste da dire al grande pubblico di Striscia. Quel giorno abbiamo raccontato anche altre curiosità sulla zeolite, divertendoci molto.

Il food design e la zeolite

Un designer industriale che viene chiamato da una food designer famosa a costruire un coltivatore in zeolite nel sul laboratorio… cosa chiedere di meglio? Ivana Carmenl Mottola, pioniera assoluta del food design italiano, nota per la sua Food House e i suoi intriganti e mai banali servizi di catering di alto livello, decide di costruire un giardino verticale per produrre direttamente, a centimentro zero, le spezie e le verdure da utilizzare nel nuovissimo laboratorio a Roma. E’ stato interessante realizzare una struttura in alluminio fissata a parete dove poi abbiamo agganciato i vari moduli di ZeoVertical Farm con la massima versatilità. Ivana ci ha messo in guardia sul fatto che il sistema non dovesse portar via troppo tempo per la manutezione ma io, conoscendo la zeolite e il suo potere di adsorbimento, non ho corso alcun rischio.

Seminare insegnando

Dopo il successo dei miei primi risultati, la Scuola – proprio l’istituto che ho frequentato anch’io! – inizia ad interessarsi. L’incontro con la Prof.ssa Maria Ciancio del Liceo Scientifico “Bonaventura Rescigno” di Roccapiemonte (SA) è stata un’altra tappa importante della Zeocoltura, quella della divulgazione e formazione. Con immenso orgoglio le mie idee e ricerche, grazie a Maria, hanno anche oltrepassato il confine verso altri Paesi d’Europa, attraverso il progetto “Agriculture 2.0: enhancing students’ skills to combine tradition and innovation in the agriculture sector”. È stato bellissimo vedere gli studenti così interessati alla zeolite e alle sue infinite applicazioni.

Verdesalis a Nardò

Chi l’ha detto che Facebook è solo un perditempo? E’ stato grazie al famoso social network che Gianni Casaluce, tecnico agrario e titolare dell’azienda agricola Terre Paduli, mi ha invitato a Nardò nello splendido Salento pugliese a tenere il primo corso sulla Zeocoltura. Conoscere i soci produttori di Verdesalis è stata la conferma di non essere poi così pazzo, poichè a praticare l’agricoltura naturale non ero il solo. E’ stato un weekend di confronto davvero prezioso in cui abbiamo sperimentato le zeoliti come culla di riproduzione dei batteri anaerobi che molti soci di Verdesalis utilizzano quotidianamente per i loro terreni.

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